|
|
SELINUNTE
Centro archeologico tra i più famosi della Sicilia, grandioso insieme di rovine di una città greca dei secoli VI e V a.C. Venne fondata dai Greci intorno al 650 a.C. e fu la colonia greca più occidentale della Sicilia. Il suo nome deriva da quello del prezzemolo selvatico, in greco "selinon", assai diffuso nella zona. Un violento terremoto, forse in epoca bizantina, ridusse a un cumulo di rovine i monumenti antichi già in parte abbattuti dai Cartaginesi nel 409 a.C., e nel Medioevo si perdette ogni traccia della città. L'attuale complesso archeologico è costituito da quattro aree ben distinte: l'Acropoli, di cui sono ancora ben conservati alcuni tratti della cinta muraria e diversi templi; la città antica, che comprende una strada e i resti di varie abitazioni; i templi Orientali, tre edifici di imponenti dimensioni, forse un tempo circondati da un unico recinto, tra cui il Tempio E, esempio del migliore stile dorico (V secolo a.C.), dedicato a Giunone, e il Tempio G, uno dei più grandi dell'antichità classica; il santuario di Malophoros, composto da due altari, uno piccolo e uno grande.
Torna indietro
|
Informativa sulla Privacy
|