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L'OLIO VENETO
Garda. Qui l’olivo è di casa sin dall’alba dell’uomo, se è vero che vi sono tracce fossili risalenti addirittura al periodo cretaceo e, ancora, all’età del bronzo; altre testimonianze storiche, romane e medievali, ci descrivono la sua coltivazione nei territori che circondano il lago omonimo.
La Dop è accompagnata da una delle seguenti menzioni geografiche aggiuntive: da Trento il "Bresciano" (varietà: Casaliva, Frantoio, e Leccino, min. 55%; colore: dal verde al gialle; profumo: fruttato medio e leg-gero; sapore: fruttato con leggera sensazione d’amaro e pic-cante); da Verona e Mantova l’"Orientale", (varietà: Casaliva e Drizzar, min. 50%; Lezzo, Favarol, Rossanel, Razza, Fort, Morcai, Trepp, Pendolino, da sole e congiunte, max. 50%; colore: verde da intenso a marcato, con modeste variazioni della componente del giallo; profumo: fruttato leggero; sapore: fruttato con sensazione dl mandorla dolce); da Trento il "Trentino" (varietà: Casaliva, Frantoio, Pendolino e Leccino, min. 80%; colore: verde con riflessi dorati; profumo: fruttato leggero con sensazione erbacea; sapore: sapido, delicatamente fruttato).
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