|
|
MESSINA
Messina fu per diversi secoli la città siciliana più ricca ed "europea", seconda nel Mezzogiorno solo a Napoli. I motivi di questa condizione vanno ricercati nella sua posizione geografica di privilegio: si affaccia sul mare in un punto dell'isola che dista dalla costa calabra solo pochi chilometri e giace in un'ampia insenatura che già nell'VIII secolo a.C., quando la città era una colonia greca, fu utilizzata come porto naturale ponendo la città al centro degli scambi e dei traffici che avvenivano in questa parte del Mediterraneo. La maggior parte delle testimonianze artistiche di questo grande splendore sono state purtroppo distrutte da due violentissimi terremoti che hanno colpito la città nel 1783 e nel 1908 e dai pesanti bombardamenti subiti nell'ultima guerra. Principale monumento della città è il Duomo, consacrato sotto il dominio degli Svevi (1197) e parzialmente distrutto dal terremoto del 1783, conserva ancora le linee generali della struttura medievale. L'aspetto attuale dell'interno è il risultato degli interventi di ricostruzione eseguiti dopo l'incendio causato dal bombardamento del 1943. Sul campanile venne installato nel 1933 un colossale orologio meccanico con quattro quadranti, uno per ogni lato della torre. Allo scadere del mezzogiorno e della mezzanotte entrano in funzione alcune statue allegoriche che si muovono meccanicamente. Il Museo Regionale di Messina, costituito dalla sezione d'arte medioevale e moderna e dalla sezione archeologica, ospita nelle sue sale le opere d'arte provenienti dal Civico Museo Peloritano, gravemente danneggiato dal violento sisma del 1908, e una raccolta di numerosi frammenti architettonici, altari, monumenti funebri e sculture recuperati dalle macerie di chiese e di altri edifici notevoli o emblematici, distrutti anch'essi da quello stesso terremoto. Tra le opere pittoriche di maggior interesse va segnalato il polittico di Antonello da Messina del 1473 (Madonna in trono con i Santi Gregorio e Benedetto).
Torna indietro
|
Informativa sulla Privacy
|