Produzione Integrata Procedure Tecniche
Procedure Tecniche per Aziende di Trasformazione
Procedure Tecniche per Aziende di Confezionamento
PROCEDURE TECNICHE PER AZIENDE DI TRASFORMAZIONE
1.
Obiettivo
Obiettivo
del presente piano è regolamentare le modalità di esecuzione delle diverse fasi
dei processi di trasformazione delle olive perché siano effettuate in modo
corretto al fine di garantire la qualità del prodotto.
2.
Applicabilità
Le
procedure di trasformazione descritte sono applicabili nell'intera area
definita ai fini del presente disciplinare di produzione integrata dove si
svolgono le attività inerenti il processo di trasformazione delle olive.
Processo
Continuo (estrazione per centrifugazione)
Processo
Tradizionale discontinuo (estrazione per pressione) Processo Misto (sinolea più
centrifuga).
Le fasi di
conferimento a conservazione delle olive in frantoio a pulitura delle stesse,
sono regolamentate da una procedura indifferenziata comune per i diversi
processi considerati. Le successive fasi di lavorazione, differenti nei
processi A, B e C, sono disciplinate da procedure specifiche.
Le
operazioni di controllo del prodotto in frantoio, in relazione alle varie fasi
esecutive del processo di trasformazione, sono espletate dai tecnici del
Servizio Assistenza Tecnica dell' A.P.P.O. La completa a corretta attuazione di
quanto prescritto nella presente procedura è soggetta a verifiche ispettive
formali a sistematiche da parte del Consiglio di Certificazione
3.
Requisiti frantoi oleari
Le
operazioni di trasformazione del prodotto, sono effettuate in frantoi ubicati
nei Comuni ricadenti nell'area individuata dal Disciplinare di Produzione ed
ispezionati dai tecnici del Servizio Assistenza Tecnica A.P.P.O.
Gli
impianti di estrazione utilizzati per la lavorazione delle olive, non devono
essere contemporaneamente utilizzati per la lavorazione prodotti scadenti.
4. Impianti utilizzabili per l'estrazione
dell'olio dalla pasta
L'estrazione
dell'olio dalla pasta è eseguita con diversi sistemi basati su principi fisici‑meccanici.
Può essere effettuata per pressione (Processo Discontinuo); centrifugazione
(Processo Continuo); percolamento (Processo Sinolea); sistemi misti.
5. Operazioni preliminari lavorazione olive
5.1 Accettazione olive in frantoio
Le olive
conferite in frantoio, devono essere accompagnate dalla copia del documento di
accompagnamento a validata dal tecnico A.P.P.O. al momento del controllo.
5.2 Conservazione olive in frantoio
La
conservazione delle olive in frantoio avviene distintamente a separatamente da
altre partite di olive non munite di documento di accompagnamento.
La
conservazione delle olive in frantoio non si protrae oltre le 48 ore prima
della frangitura e deve avvenire in strati sottili di altezza massima di 20‑25
cm; o in cassette in plastica arieggiate in locali idonei, in condizioni di
bassa umidità relativa (50‑60%) a basse temperature (10-15°C).
5.3 Mondatura e/o lavaggio olive
Le olive da
avviare alla frangitura o molitura sono preventivamente depurate da eventuali
impurezze (terra, foglie o altro materiale vegetale) attraverso opportuna
mondatura con utilizzo di vagli defogliatori o lavaggio tramite lavatrici,
sciacquatrici idropneumatiche.
6. Lavorazione olive in processo continuo
6.1 Continuità di lavorazione
La
lavorazione delle partite di olive attraverso le diverse fasi deve proseguire
ininterrottamente nelle 24 ore.
Qualora
eventi accidentali o necessità organizzative richiedono I'interruzione della
lavorazione, gli impianti dovranno essere riavviati previa accurata pulizia di
tutti i componenti.
6.2 Preparazione paste
La
preparazione della pasta di olive avviene attraverso frangitura o molitura cui
segue la gramolatura.
La
frangitura è eseguita tramite frangitori a martelli o a rulli.
La
molitura, in alternativa alla frangitura, è eseguita attraverso l'uso di
frantoi a macine. La lavorazione della pasta durante la gramolatura non deve
superare i 28°C a non deve perdurare oltre 60 minuti a durante la gramolatura è
vietato aggiungere sanse di olive alla pasta, ad eccezione di quelle derivanti
dalla stessa pasta a dal medesimo ciclo dì lavorazione.
6.3 Temperatura acque di diluizione paste in
estrattore centrifugo
Nel
processo di centrifugazione, le paste, dopo la gramolatura, possono essere
diluite con acqua a condizione che la temperatura della stessa non superi
quella della pasta. La temperatura dell'olio in uscita dalla centrifuga non
deve superare i 28°C.
6.4 Separazione dell'olio dalle acque di
vegetazione
Dopo
l'estrazione del mosto oleoso dalle paste, si procede alla separazione
dell'olio dalle acque di vegetazione mediante separatori continui centrifughi a
scarico automatico in acciaio inox.
7. Lavorazione olive in processo tradizionale
7.1
Continuità di lavorazione
La
lavorazione delle partite di olive attraverso le diverse fasi deve proseguire
ininterrottamente nelle 24 ore. Sono consentite le sole interruzioni
strettamente funzionali al trasferimento delle paste tra le diverse attrezzature.
Qualora
eventi accidentali o necessità organizzative richiedono I'interruzione della
lavorazione, gli impianti dovranno essere riavviati previa accurata pulizia di
tutti i componenti.
7.2
Preparazione paste
La
preparazione della pasta di olive avviene attraverso frangitura o molitura cui
segue la gramolatura.
La
molitura, è eseguita attraverso l'uso di frantoi a macine.
La
lavorazione della pasta durante la gramolatura non deve superare i 28°C a non
deve perdurare oltre 60 minuti. Durante la gramolatura è vietato aggiungere
sanse di olive alla pasta, ad eccezione di quelle derivanti dalla stessa pasta
a dal medesimo ciclo di lavorazione.
7.3 Numero
pressature consentite a pressione massima utilizzabile .
L'olio è
ottenuto tramite un' unica pressione.
Le
pressioni specifiche raggiungibili non devono superare i 400 kg/cmq.
7.4
Pulizia fiscoli
I fiscoli,
in fibra sintetica, sono sempre ripuliti, a seguito di possibili interruzioni
della lavorazione, ad ogni riavvio del ciclo.
Sono
altresì sempre ripuliti dopo la pressatura di paste provenienti da olive non
dotate di dichiarazione di conformità.
Per la
pulizia è consentito esclusivamente l'uso di acqua calda con getto continuato
ad alta pressione in modo da evitare la permanenza di ristagni sui fiscoli.
8.
Lavorazione olive in processo misto
8. 1
Continuità di lavorazione
La
lavorazione delle partite di olive attraverso le diverse fasi deve proseguire
ininterrottamente nelle 24 ore.
Qualora
eventi accidentali o necessità organizzative richiedono I'interruzione della
lavorazione, gli impianti dovranno essere riavviati previa accurata pulizia di
tutti i componenti.
8.2
Preparazione paste
La
preparazione della pasta di olive avviene attraverso frangitura o molitura cui
segue la gramolatura.
La
frangitura è eseguita tramite frangitori a martelli o a rulli.
8.3
Separazione dell'olio dalle acque di vegetazione
Dopo
l'estrazione del mosto oleoso dalle paste, si procede alla separazione
dell'olio dalle acque di vegetazione mediante separatori continui centrifughi a
scarico automatico in acciaio inox. L'eventuale aggiunta di acqua al separatore
non deve avere una temperatura superiore a quella del mosto oleoso.
9.
Operazioni di trasferimento a stoccaggio olio in frantoio
9. 1
Attribuzione codice contenitori
Precedentemente all'avvio dell'attività di trasformazione
dei frantoi, viene assegnato un codice di identificazione ai contenitori
utilizzabili per lo stoccaggio anche temporaneo degli oli attraverso codici
adesivi applicati sui contenitori medesimi.
9.2
Stazionamento olio dopo la lavorazione
L'olio
estratto dai separatoti centrifughi, staziona in frantoio in uno o più
contenitori contrassegnati, per il tempo utile al prelievo dei campioni da
analizzare.
Se le
caratteristiche rilevate dell'olio rispondono alle specifiche tecniche di
prodotto previste, entro 24 ore dalla lavorazione I'intero lotto di prodotto è
trasferito in successivi contenitori contrassegnati. Se le caratteristiche
rilevate non risultano conformi alle specifiche tecniche di prodotto previsto,
l'intero quantitativo relativo al lotto in esame é escluso dal programma di
produzione a diversamente destinato.
Le
miscelazioni dell'olio ottenuto da diversi lotti di olive sono possibili solo
se autorizzate dalla Bioagricoop a solo dopo l'esito analitico a sensoriale.
9.3 Stoccaggio dell'olio destinato al
confezionamento
La
conservazione dell'olio ottenuto avviene in contenitori in acciaio inox che
garantiscano la massima inerzia chimica, collocati in ambienti freschi a
coperti, non esposti a raggi solari o vicini ad altre fonti di calore, minuti
di valvola di scarico dei fondami, perfettamente puliti. I contenitori devono
essere impermeabili all'ossigeno dell'aria a all’umidità, devono proteggere
folio da escursioni termiche, non devono lasciarsi attraversare dalla luce.
Tutti i contenitori utilizzati sono sigillati a contrassegnati ad opera di un
tecnico incaricato dalla Bioagricoop.
L'allontanamento
delle morchie dall'olio durante lo stoccaggio si realizza eseguendo travasi,
ove necessari, curando al massimo la pulizia dei contenitori destinati a
ricevere folio, dei mezzi meccanici a dei locali. E' necessario evitare
l'eccessivo arieggiamento a sbattimento del prodotto.
9.4 Stoccaggio sanse
E' vietato
lo stoccaggio delle sanse vergini in frantoio nei locali adibiti alla
conservazione e alla lavorazione delle olive.