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PAESTUM
Centro archeologico tra i più importanti e suggestivi di Italia, il cui vicino litorale sabbioso e bordato di pinete si è oggi trasformato in una frequentata zona balneare. L'antica città fu fondata con il nome di Poseidonia intorno alla fine del VII secolo a.C. da coloni greci e, grazie alla sua attività commerciale, presto raggiunse grande floridezza, come è attestato dall'imponenza dei superstiti templi. Nel 273 a.C. divenne colonia romana con il nome di Paestum. Si abbellì allora di altri edifici grandiosi, come le Terme, il Foro e l'Anfiteatro. Il Tempio di Nettuno o Poseidonion, il maggiore e meglio conservato della città, è considerato il più bel tempio dorico del mondo greco. Eretto nel 450 a.C. circa ha sei colonne sul lato frontale e quattordici sui lati. Il più antico tempio conservatosi è la Basilica, risalente alla metà del VI secolo a.C. Il tempio di Cerere, di minori dimensioni, risale invece alla fine del VI secolo a.C. ed era dedicato ad Athena. Il materiale rinvenuto negli scavi della zona (suppellettili preistoriche, corredi funebri, dipinti tombali, resti architettonici e scultorei, terrecotte) è ordinato in un museo. Tra i reperti più importanti del museo vi sono 33 delle 36 metope che costituivano il fregio del "thesaurùs" I, le 6 metope scolpite del tempio maggiore (IV secolo a.C.), una statua fittile del busto di Zeus (VI secolo a.C.), le cinque lastre dipinte della tomba del Tuffatore, opera di un greco nativo di Paestum.
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