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COSTIERA AMALFITANA

La Costiera Amalfitana rappresenta una delle più famose mete del turismo in Italia. Questa fama è ampiamente meritata per l'eccezionale bellezza delle vedute, che si susseguono incessanti in uno scenario di rocce, dirupi, valloni e pittoreschi abitati, tra una vegetazione varia e lussureggiante, sempre con l'azzurro del mare sullo sfondo. Massime perle di questo tratto di costa per interesse artistico e bellezza della natura sono Amalfi, Sorrento, Positano e Ravello.

AMALFI

Graziosa, bianca cittadina disposta a gradinate sopra un ripido pendio. Fu la più antica repubblica marinara di Italia, potente e prospera per i traffici nel Mediterraneo specialmente nel X e XI secolo. Monumenti di particolare interesse sono il Duomo, costruito nel IX secolo e successivamente rifatto nel 1203 in forme arabo normanne e poi ancora nel corso del '700, e l'adiacente Chiostro del Paradiso che fu eretto nel 1266-68 quale cimitero per i cittadini nobili o benemeriti.

SORRENTO

Elegante stazione balneare posta sopra una terrazza tufacea a picco sul mare, tra giardini e agrumeti. Patria del poeta Torquato Tasso. Interessante è la visita del Museo Correale di Terranova, che raccoglie collezioni di oggetti d'arti minori del '600 e '700. Nel parco del Museo è presente un belvedere da cui si gode una vista incantevole sulla costa e sul golfo di Napoli.

POSITANO

Borgo marinaro di antica origine, dalle bianche case pittorescamente scaglionate su terrazze digradanti verso il mare. Tipica è l'architettura mediterranea delle case, con copertura a volte spesso con portico.

RAVELLO

Incantevole e tranquilla cittadina dalla quale si godono stupendi panorami e in cui si respira una particolare atmosfera, tra edifici di impronta arabo-sicula e rigogliosi giardini, in un singolare silenzio. La città raggiunse il suo massimo splendore nel XIII secolo, intrecciando rapporti commerciali con la Sicilia e l'Oriente. Di questo periodo rimangono diverse testimonianze, la più notevole delle quali è la villa Rufolo, un insieme di costruzioni di tipo arabo - siculo in gran parte restaurate, con il cortile simile a un chiostrino e il giardino ricco di piante esotiche da cui si gode un bellissimo panorama. Anche dal famoso Belvedere Cimbrone, nel giardino dell'omonima villa, si ha un eccezionale punto di vista sulla costiera Amalfitana e sul Golfo di Salerno.

MINORI

Minori, splendida cittadina a pochi miglia dall'isola di Capri, ed a pochi Km da Positano ed Amalfi è considerata la piccola perla della Costiera Amalfitana, che conserva un fascino tutto particolare. Situata in una posizione felice, Minori fu scelto nell'antichità dai ricchi patrizi romana per gli "otium". Minori nel Medioevo fu arsenale e cantiere della Repubblica marinara di Amalfi fino al 1039. Fu sede vescovile dal 987 al 1818 e la sua forte tradizione religiosa è testimoniata dalle innumerevoli chiese e cappelle fondate in tutto il territorio comunale. Oggi è una ridente località balneare che permette al turista di godere del suo mare e del suo splendido paesaggio.

MAIORI

Maiori, cittadina turistica della Costiera Amalfitana che può vantare il patrimonio ricettivo turistico-alberghiero più ingente di qualsiasi altra realtà della zona, oltre ad avere tra le sue caratteristiche attrattive una spiaggia e un lungomare (circa 1 Km e mezzo di percorso) che non ha eguali in tutta la Costiera Amalfitana, possiede altresì una meravigliosa storia, fatta di eventi e di monumenti, che evidenziano l'importanza che Maiori ha rivestito nel passato.
La bella forma ad anfiteatro, la grande spiaggia di rena finissima (meta frequentatissima dai tanti turisti che in estate l'affollano), fanno pensare a quanto fosse splendida questa località soprattutto nel Medioevo, quando era circondata e difesa da mura e torri (i cui resti si intravedono in molte parti della città). Maiori fu ambita da diversi conquistatori: prima il Duca di Benevento, poi i soliti pisani, infine Filippo IV che la nominò "Città Regia". Vi passarono pure i Sanseverino, i Colonna, i Piccolomini e vari ordini di monaci i quali fondarono in questo luogo ben cinque conventi.

SCALA

Scala, centro montano alle pendici dei Monti Lattari, si affaccia sulla Valle del Dragone a 360 metri sul livello del mare. In prossimità di Ravello, fu fondata nel IV secolo dai romani naufragati mentre si recavano a Costantinopoli. Partecipò alle vicende della repubblica amalfitana e, come molte altre località della Costiera Amalfitana, raggiunse con il commercio grande floridezza economica e splendore monumentale, concretizzatasi con un grande numero di chiese e di palazzi. Ma la rivalità con Ravello e i saccheggi operati dai Pisani nel XII secolo la facero ben presto decadere.
Il Duomo dedicato a San Lorenzo è il suo monumento più notevole: la chiesa primitiva in stile romanico fu rifatta nel Seicento, ma conserva il portale originario. All'interno, un pulpito decorato a mosaico, un gruppo di pregevoli sculture in legno del Duecento sull'altare maggiore, raffigurante un Crocifisso, la Vergine e San Giovanni. Da Scala, piacevolissime passeggiate a piedi potranno condurvi a Santa Caterina, Campoleone, Campidoglio, Minuto e Pontone, dei piccoli borghi che costituiscono l'insieme del comune. Gli insediamenti sono di epoca medievale, e lasciano intravedere qua e là la loro origine, ora nell'impianto urbanistico, ora in quanto rimane di quello che fu un ricco patrimonio di edifici religiosi e civili : le Chiese di San Pietro a Campoleone, di San Giovanni Battista e dell'Annunziata a Minuto. Nella frazione di Pontone meritano una visita la Chiesa di San Giovanni Battista, i ruderi di quella di Sant'Eustachio, e la Torre dello Ziro che protende verso il mare e che spazia su Amalfi e Atrani.

CETARA

Cetara è sempre stata un paese di pescatori, ed infatti il suo nome deriva dal latino "Cetaria" o tonnara o da "cetari", venditori di pesci grossi. Ma le antiche attività marinare e di pesca dei suoi pacifici abitanti sono state più volte, in passato, bruscamente sconvolte. Nell'879 i pirati saraceni la occuparono per usarla poi per alcuni anni come base in terra ferma per le loro razzie lungo il Golfo di Salerno. Conquistata da Amalfi, ne delimitò per molto tempo il confine del territorio ad oriente, poi nel 1551 fu assalita dalle armate turche facendo strage uccidendo chi non voleva imbarcarsi al suo servizio. Dopo il tragico episodio gli abitanti di Cetara si costruirono una possente torre di avvistamento, (attualmente adibita ad abitazione privata) simbolo caratteristico della ridente cittadina.

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