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Allergia stagionale dal polline d'ulivo
Finalmente è arrivata la primavera. Le prime giornate di sole tiepido ed il rigoglioso
sbocciare dei fiori e degli alberi, invitano ad uscire di casa per concedersi rilassanti
passeggiate immersi nella natura.
Se durante una gita in campagna vi capita di dovere
asciugare continuamente le lacrime che scendono copio se sul volto, non vi preoccupate. È improbabile che vi siate commossi nel contemplare il rinnovato miracolo primaverile dell'esplosione della vita. Con grande probabilità siete uno dei 6 milioni di italiani in
cui l'inizio della bella stagione è segnato, non tanto dal ritorno delle rondini, quanto dalla
fastidiosa comparsa della oculorinite stagionale. Questa patologia, chiamata anche polli-
nosi, è dovuta alla inalazione del polline di erbe e piante a cui si è allergici.
In passato si
parlava anche di raffreddore o febbre da fieno, termine alquanto improprio poiché la
febbre è generalmente assente ed il fenomeno non dipende soltanto dalla presenza del
fieno. I principali sintomi della rinite allergica stagionale sono costituiti da prurito ed ir-
ritazione dalla mucosa nasale, starnuti e necessità di soffiare frequentemente il naso, spes-
so associati a ostruzione nasale e a irritazione della gola e degli occhi (lacrimazione). È
importante sottolineare come talora la rinite allergica incida pesantemente, attraverso
l'insieme delle sue manifestazioni, sulla qualità della vita di chi ne soffre. Infatti spesso le
persone hanno delle limitazioni nello svolgere le normali attività quotidiane, perché
possono presentare una riduzione delle capacità di concentrazione, soffrono più fre-
quentemente di cefalea e devono fornirsi di ampie scorte di fazzoletti per soffiarsi conti-
nuamente il naso. Tutto questo può alterare la qualità del sonno e delle relazioni sociali
creando un problema anche a livello psicologico. Le manifestazioni cliniche della rinite
allergica presentano un andamento stagionale, in base alla fioritura delle principali pian-
te responsabili delle allergie. Poiché il clima ha un ruolo preminente nel determinare
la stagione di fioritura di ogni pianta, possiamo distinguere un'alta stagione di rinite aller-
gica, che va da marzo a settembre, ed una bassa stagione che comprende i mesi da ottobre a febbraio. Nella stagione primaverile-estiva prevalgono i pollini di graminacee (aprile-giugno e settembre) e di parietaria (aprile-settembre). Nel periodo di bassa stagione si riscontrano quasi esclusivamente i pollini delle piante ad alto fusto (cipresso,nocciolo, pioppo, salice, betulla). Rappresentano un'eccezione le querce (fioritura in aprile-maggio) e l'olivo i cui pollini raggiungono il picco massimo di concentrazione fra metà maggio e metà giugno. Considerato che il periodo di fioritura può subire delle variazioni in base all'andamento stagionale, sono nati dei bollettini settimanali, disponibili anche sui quotidiani o consultabili telefonicamente o tramite Internet, che forniscono una informazione aggiornata sulle concentrazioni aree di pollini nelle varie regioni italiane. Queste notizie possono essere molto utili a chi soffre di rinite allergica, perché permettono di prevedere la comparsa della sintomatologia con un certo anticipo, consentendo di iniziare adeguate terapie. Forse non tutti sanno che chi soffre di allergia ai pollini può avere anche dei disturbi a livello orale, se mangia determinati alimenti di natura vegetale.
Infatti ci può essere una reazione allergica crociata fra pollini e frutta. Ad esempio
può capitare che una persona allergica ai graminacei possa avere, mangiando un kiwi od
una pesca od altri alimenti (agrumi, melone, ciliegia, albicocca, prugna, mandorla)
una Sindrome Orale Allergica (Sao). Questa sindrome è caratterizzata dalla insorgenza
di prurito intenso a livello del cavo orale, altro esempio di possibile reazione crociata fra
pollini ed alimenti è rappresentato dalla reazione fra Parietaria e basilico o fra Ambrosia e meloni o banane. Di fronte ad un sospetto clinico di rinite allergica stagionale appare quindi importante sapere con precisione, quale polline sia responsabile della allergia. Per sapere questo esiste un esame semplice, non doloroso ed economico, che si chiama Prick Test. Questo esame consiste nell'iniettare nella pelle, una piccola quantità di estratti di polline di varie piante. In corrispondenza del polline responsabile della allergia si sviluppa
,dopo circa 10-15 minuti, una reazione cutanea con rossore e prurito. Possiamo così iden-
tificare la pianta responsabile dell'allergia ed iniziare una strategia di difesa. Infatti la
migliore terapia consiste nell'evitare o nel ridurre l'esposizione al polline responsabile della rinite. A questo scopo possono essere utili i bollettini settimanali, prima ricordati, che consentono di sapere con anticipo l'andamento delle fioriture. Sarà quindi opportuno evitare scampagnate quando c'è un'alta concentrazione del polline responsabile dell'al-
lergia ed usare filtri anti polline nelle auto. Però, nonostante la buona volontà, è molto
difficile evitare il contatto con i pollini, che sono trasportati dal vento e che perciò pene-
trano in ogni ambiente. Per questo motivo è spesso necessario assumere con regolarità dei farmaci (antistaminici) che controllano efficacemente la sintomatologia. Negli ultimi anni sono state scoperte nuove molecole di antistaminici che, a differenza dei primi preparati, sono ben tollerate, non danno sonnolenza né effetti collaterali. Nei casi più importanti può essere necessario assumere del cortisone per brevi periodi di tempo. Risultati alterni si sono ottenuti con le vaccinazioni che richiedono tempi lunghi e che devono essere eseguite da personale esperto, potendo causare gravi reazioni sistemiche. Ultimamente sono di-
sponibili spray nasali a basso contenuto di cortisone, che sono in grado di controllare la
rinite allergica in modo sem plice e rapido (una inalazione per narice una volta al giorno)
e senza effetti collaterali. La ricerca comunque continua nel tentativo di individuare
nuove strategie terapeutiche, in grado di controllare efficacemente questa fastidiosa pa-
tologia. Allora se soffrite di rinite allergica non vi deprimete, avete a disposizione nume-
rosi farmaci in grado di aiutarvi, consentendovi passeggiate tranquille in campagna.
Sarà così possibile festeggiare, senza starnuti, l'inizio della primavera.
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